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Femminicidio a Messina: chi è Santino Bonfiglio, ex compagno di Daniela Zinnanti

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Il nome di Santino Bonfiglio è emerso in un grave caso di femminicidio avvenuto a Messina: l’uomo ha ucciso a coltellate la sua ex compagna, Daniela Zinnanti.

Santino Bonfiglio è l’autore di un tragico femminicidio a Messina avvenuto la sera del 10 marzo 2026 (scoperto e reso noto l’11 marzo 2026) ai danni della sua ex compagna, Daniela Zinnanti. Scopriamo qualche dettaglio in più sull’ennesimo caso di femminicidio, e sulle persone coinvolte nella drammatica vicenda.

Chi è Santino Bonfiglio: dettagli biografici e professione

Su Santino Bonfiglio, nato intorno al 1958-1959, residente a Messina, non emergono dettagli approfonditi su sfera personale e professionale.

Il suo profilo è emerso in un caso di cronaca che ha evidenziato un passato di problemi giudiziari, legati alla sfera relazionale violenta, senza elementi biografici o professionali di rilievo pubblico, documentati nelle fonti. Di fatto, le notizie su di lui si sono principalmente concentrate sul suo status giudiziario ed il legame con la vittima, la sua ex compagna.

Il femminicidio di Daniela Zinnanti

Santino Bonfiglio è l’autore dell’omicidio dell’ex compagna, Daniela Zinnanti, avvenuto la sera del 10 marzo 2026 (scoperto e reso noto l’11 marzo 2026). Il delitto si è consumato nell’abitazione della vittima, in via Lombardia, nel quartiere Lombardo di Messina.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, Bonfiglio – che era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per precedenti reati contro la persona (tra cui episodi di violenza proprio nei confronti della stessa donna) – si è allontanato dalla sua abitazione, violando così la misura cautelare.

Evaso dai domiciliari, si è poi recato dall’ex compagna, probabilmente nel tentativo di riavvicinarsi o di convincerla a riprendere la relazione. Respinto, la discussione è degenerata in una lite violenta. Così l’uomo ha afferrato un coltello e ha colpito ripetutamente la donna con decine di coltellate, fino ad ucciderla.

Il corpo senza vita di Daniela Zinnanti è stato scoperto dalla figlia, che rientrando in casa ha avuto un malore per lo shock ed è stata soccorsa e portata in ospedale. Sul posto sono intervenuti immediatamente la polizia della Squadra Mobile di Messina, che ha rinvenuto l’arma del delitto e ha fermato Bonfiglio nelle vicinanze.

Interrogato in questura, l’uomo ha confessato l’omicidio. Dopo l’arresto, l’uomo è stato traferito nel carcere di Gazzi a Messina, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il caso classificato subito come femminicidio dalla Procura di Messina, ha trovato approfondimenti e ricostruzioni attraverso le indagini.

Si è ipotizzato ad un movente legato a gelosia e rifiuto della separazione, le investigazioni si sono rivolte inoltre a verificare eventuali aggravanti, inclusa la violazione della misura cautelare. La coppia era separata da diversi mesi, ed in passato la vittima aveva presentato denunce per violenza, alcune delle quali poi ritirate, secondo alcune fonti.

Chi era Daniela Zinnanti, vittima di femminicidio

Daniela Zinnanti era una donna di 50 anni (compiuti a luglio 2025), residente a Messina, nel quartiere Lombardo. Dalle informazioni legati al suo drammatico omicidio non sono trapelati dettagli pubblici approfonditi sulla sua biografia personale, professione o percorso di vita lavorativo e familiare prima dell’evento tragico.

Era madre di almeno una figlia, che è stata la persona a scoprire il suo corpo esanime rientrando in casa.

La sua relazione con Santino Bonfiglio era turbolenta e segnata da violenza. La coppia era separata da diversi mesi, prima di quella terribile sera di marzo, ma il rapporto era caratterizzato da un’alternanza di allontanamenti e riavvicinamenti. I due si sono lasciati e ripresi più volte, secondo testimonianze raccolte dagli investigatori.

Circa un mese prima dell’omicidio, Bonfiglio avrebbe picchiato Daniela, che era finita in ospedale per le lesioni riportate. La donna aveva presentato una denuncia per quell’episodio di violenza, ma l’avrebbe poi ritirata.

Bonfiglio era già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona (violenza e minacce), motivo per cui era sottoposto agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. La sera del 10 marzo, nonostante la misura cautelare, l’uomo si è allontanato dalla sua abitazione (violando i domiciliari) e si è recato da Daniela, probabilmente per tentare una riconciliazione o per convincerla a riprendere la relazione.

Curiosità su Santino Bonfiglio

– Tutte le fonti giornalistiche ed investigative lo descrivono come un uomo di Messina, con precedenti giudiziari locali e legami esclusivi con la città e la Sicilia.

– Bonfiglio non è una figura pubblica nota prima del caso di cronaca che lo ha visto come autore materiale.

– Non va confuso con il suo omonimo Santino Bonfiglio, insegnante e storico militante di sinistra No Ponte, nato nel 1944 e deceduto nell’aprile 2025, a 80 anni.

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ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026 11:03

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